La vita nelle mani
omaggio a Tonino Aspergo
5-9 ottobre
presso La Vaccheria , Roma
​
A tre anni dalla scomparsa , “La vita nelle mani”, ha voluto rendere un omaggio a Tonino Aspergo, documentando le diverse fasi del suo percorso di crescita e di trasformazione professionale:
da giovane apprendista approdato negli anni ‘60 nel fertile mondo delle botteghe artigiane di Rione Monti, a socio in una ditta di infissi di alluminio negli anni ‘70, a indipendente restauratore e creatore di oggetti d’arte, insignito del Marchio di qualità per il Merchindising Museale, istituito dalla allora Provincia di Roma, nel suo magico laboratorio “Alchimia, arte restauro e proprietà dei metalli”, attivo in via Cimarra dagli anni ‘80 fino al 2007, momento in cui si è compiuto un rivoluzionario cambiamento nella sua attività.
​

E’ in questo anno infatti che, diplomatosi come counselor presso la Scuola di Counseling Biosistemico del prof. Jerome Liss, psichiatra e psicoterapeuta americano, ha fondato, insieme a sua moglie Sandra, l’Associazione di Promozione Sociale Il Boschetto di Pan, ricoprendo fino al 2020 la carica di Presidente. Sono questi gli anni di numerose esperienze realizzate nel campo delle Arti Terapie, con progetti formativi ed educativi, come la direzione della Scuola Artedo di Roma e la collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Strathclyde di Glasgow.





Ma sono soprattutto gli anni durante i quali Tonino ha dato vita al suo Artigianato Artistico Educativo, un originale metodo attraverso il quale ha integrato le qualità di artigiano e le competenze umane e professionali di educatore e di facilitatore di gruppi, rivolgendole specialmente alle giovani generazioni.
“I Ragazzi del traforo, piccolo laboratorio di incisione e traforo artistico”, è un progetto nato e cresciuto nel Comune di Morlupo, riproposto per sei edizioni consecutive, dedicato a giovani ragazzi e ragazze, con il fine di trasmettere insieme alla sapienza e all’abilità manuale, anche la possibilità di esprimere se stessi all'interno di un gruppo di pari. Mediante l’insegnamento di una tecnica artigianale, Tonino ha trasmesso ai giovani e ai giovanissimi anche il valore della cooperazione e del reciproco aiuto, fino a coinvolgere alcuni di loro e alcune delle loro famiglie nella ristrutturazione dei locali concessi dal Comune di Morlupo, per poter dare vita al Centro di aggregazione giovanile “Tutti ammessi e connessi”. Il Centro, però, ha avuto, purtroppo, vita breve: a causa di un importante intervento chirurgico, Tonino è stato infatti costretto a interrompere la sua attività a Morlupo. Ha cercato di riproporla a Roma, presso l’Istituto Comprensivo Pallavicini, in zona Eur, dove nel 2019 ha avviato il suo progetto di Artigianato Artistico Educativo con i bambini della scuola primaria.
Ma, come tutti ben sappiamo, il Covid 19 ha interrotto drasticamente ogni “con-tatto” e con questo anche quella vita nelle mani tanto cara a Tonino, che oggi, attraverso questo progetto, vogliamo restituire alla sua memoria e riportare all’attenzione di ragazzi, genitori, educatori.
