Un mondo sorretto dalle mani
Nella nostra società così indaffarata nei problemi quotidiani, si ha la tendenza a dimenticarsi di quelle che si considerano piccole cose. Paradossalmente, le mani sono tra queste, pur se costantemente attaccate al nostro corpo. Con esse esploriamo, creiamo, viviamo e comunichiamo rendendole così strumenti indispensabili, anche se raramente ne riconosciamo il valore.
Vorremmo portare all’attenzione l’importanza delle mani, non come semplici mezzi materiali, ma come ponti verso la connessione, il sostegno e la collettività.
Tratteremo l‘argomento da diversi punti di vista:
- le mani sono operatrici nell’invenzione e nella creazione in ambito lavorativo e artigianale, seguendo le parole del filosofo Aristotele, il quale sosteneva che la mano fosse lo strumento che rende l'uomo capace di creare.
-le mani offrono aiuto sociale: dalle nostre mani non solo nascono cose materiali, ma sono la forza che ci permette di andare avanti: basta porgerne una per rialzare chi è in difficoltà, dare una carezza a chi ne ha bisogno e perfino salvare una vita.
-le mani comunicano, dal linguaggio del corpo indiretto, alla lingua dei segni, simbolo di inclusione nella società contemporanea.
-nell'affettività: in amore le mani si cercano, si intrecciano e accarezzano arrivando a toccare i punti sensibili e più nascosti di un’anima; nell'amicizia offrono un appoggio reciproco, asciugano lacrime che si trasformano in risate; in famiglia accudiscono, curano e guidano le piccole vite venute alla luce.
Benedetta Pisaturo, Chiara Corradi, Giulia Sannibale e Federica Santoro: studentesse del quinto anno del Liceo Artistico San Giuseppe.







